Secondo il sondaggio Swg condotto per il Tg La7 del 3 novembre 2025, Fratelli d’Italia consolida la propria posizione nel panorama politico italiano, con una crescita dello 0,2% che porta il partito al 31,4% delle intenzioni di voto. Il distacco dal Partito Democratico, attestato al 21,9%, continua ad aumentare, evidenziando un vantaggio considerevole del primo partito sulla principale forza di opposizione. Il rilevamento Swg fotografa il quadro politico attuale in caso di elezioni immediate, mostrando una situazione di stabilità relativa con movimenti contenuti rispetto alla rilevazione precedente. Il Movimento 5 Stelle scende al 12,6%, mentre i partiti della coalizione di governo presentano dati contrastanti: la Lega resta stabile all’8,2% e Forza Italia cala all’8%. Verdi e Sinistra registrano un leggero arretramento al 6,6%, mentre i partiti minori mantengono consensi limitati. La quota di chi non si esprime rimane elevata al 31%.
Il sondaggio Swg Tg La7 del 3 novembre 2025
Il rilevamento Swg per il Tg La7 rappresenta uno dei più affidabili termometri delle intenzioni di voto degli italiani, fornendo dati settimanali su come gli elettori si orienterebbero qualora fossero convocati alle urne. Questa edizione del sondaggio, datata 3 novembre 2025, rivela un panorama politico caratterizzato da una configurazione di forze relativamente stabile, con movimenti marginali rispetto alla settimana precedente. Il campione intervistato dalla società di ricerca Swg ha fotografato le preferenze dei cittadini italiani in un momento specifico, permettendo di tracciare andamenti e tendenze nel consenso verso i diversi partiti.
I numeri complessivi del consenso politico
I dati emersi dal sondaggio mostrano una concentrazione del voto attorno ai tre principali poli politici: il primo partito con oltre il 31%, il Partito Democratico con quasi il 22%, e il Movimento 5 Stelle con il 12,6%. Questa distribuzione evidenzia una frammentazione moderata del voto italiano, con una base di consenso concentrata nei principali schieramenti. I partiti minori, pur mantenendo una certa rilevanza nel panorama complessivo, raccolgono percentuali contenute, con la somma dei consensi nei partiti sotto il 2% che raggiunge circa il 5,4%. La quota di indecisi rimane significativa al 31%, suggerendo che quasi un terzo dell’elettorato non ha ancora consolidato una scelta definitiva.
Le metodologie di rilevamento
I sondaggi di opinione come quello condotto da Swg seguono metodologie scientifiche standardizzate che prevedono l’intervista di un campione rappresentativo della popolazione italiana. Il sondaggio d’opinione rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere gli orientamenti politici cittadini, anche se i dati raccolti riflettono un momento specifico e possono subire variazioni nel tempo. Questi rilevamenti tengono conto di fattori demografici, geografici e sociali per garantire una rappresentatività affidabile della situazione complessiva.
Fratelli d’Italia mantiene il primato
Il partito guidato da Giorgia Meloni continua a dominare il panorama politico italiano con il 31,4% delle intenzioni di voto, confermando la posizione che ha conquistato nei mesi precedenti. La crescita dello 0,2% rispetto alla rilevazione precedente può sembrare contenuta, ma rappresenta comunque un movimento positivo in un contesto dove molti partiti registrano cali o stabilità. Questo dato conferma la capacità del partito di mantenere il consenso in una fase delicata della gestione governativa.
La posizione di leadership nel panorama politico
La posizione di Fratelli d’Italia come primo partito rappresenta un elemento centrale della dinamica politica italiana attuale. Con oltre il 31%, il partito mantiene un vantaggio sostanziale su tutti i competitor, dimostrando una capacità di raccogliere consensi da diversi segmenti dell’elettorato. Questo primato riflette risultati consolidatisi nel corso dei mesi precedenti, suggerendo una stabilizzazione del voto intorno a questa formazione politica. Il fatto che il partito continui a crescere, seppur leggermente, nonostante le responsabilità di governo, testimonia una certa resilienza nel consenso.
Il vantaggio sul Partito Democratico
Il distacco tra Fratelli d’Italia e il Partito Democratico si allarga a 9,5 punti percentuali, con il primo partito che raccoglie quasi il 50% dei consensi del secondo. Questo divario significativo riflette una preferenza dichiarata degli italiani verso la formazione governativa rispetto alla principale forza di opposizione. La stabilità di questo divario nelle ultime rilevazioni suggerisce che la polarizzazione fra governo e opposizione rimane una caratteristica strutturale del panorama politico attuale.
I partiti di opposizione in analisi
L’opposizione presenta un quadro frammentato e in leggero arretramento rispetto alla situazione di governo. Il Partito Democratico, pur mantenendo la posizione di secondo partito, cede terreno rispetto al primo partito con un divario che tende ad aumentare. Il Movimento 5 Stelle, storicamente terza forza politica, registra un calo dello 0,2% e si attesta al 12,6%, confermando una traiettoria di progressivo arretramento. Questa configurazione dell’opposizione suggerisce una difficoltà nel costruire un blocco alternativo compatto e coeso.
Il Partito Democratico in leggero calo
Il Partito Democratico perde lo 0,1% e scende al 21,9%, registrando un movimento marginale ma negativo rispetto alla settimana precedente. Questa leggera flessione, pur contenuta, rappresenta comunque un arretramento in un contesto dove il primo partito continua a crescere. La posizione del Partito Democratico come principale forza di opposizione rimane solida, ma il divario progressivo nei confronti della formazione governativa rappresenta una sfida significativa per il consenso futuro.
Il Movimento 5 Stelle in arretramento
Il Movimento 5 Stelle scende al 12,6%, perdendo lo 0,2%, confermando una traiettoria declinante che caratterizza la formazione da diversi mesi. Questa progressiva erosione del consenso riflette una difficoltà nel mantenere il bacino elettorale costruito negli anni precedenti. Con quasi il 12,6%, il partito mantiene comunque una base di consenso rappresentativa, anche se inferiore ai momenti di maggior forza della formazione.
La coalizione di governo a confronto
La coalizione di governo mostra un quadro contrastante, con Fratelli d’Italia in crescita mentre i partner coalizzionali registrano movimenti diversi. La Lega rimane stabile all’8,2%, mantenendo la quarta posizione nel panorama complessivo, mentre Forza Italia perde terreno e scende all’8%. Questa configurazione della maggioranza governo riflette una gerarchia di forze dove il primo partito domina nettamente rispetto ai partner.
La Lega stabile all’8,2%
La Lega mantiene la stabilità all’8,2%, confermando la posizione acquisita nelle rilevazioni precedenti. Questo dato suggeri una consolidazione del consenso attorno a questo partito, che nonostante le vicissitudini organizzative mantiene una base elettorale coesa. La stabilità rappresenta di fatto un dato positivo in un contesto dove molti partiti registrano movimenti verso l’alto o verso il basso.
Il calo di Forza Italia e Verdi e Sinistra
Forza Italia registra un calo dello 0,1% e scende all’8%, allineandosi quasi alla Lega e confermando una competizione serrata per la quarta posizione nel panorama politico. Anche Verdi e Sinistra registrano un arretramento dello 0,2%, scendendo al 6,6%. Questi due movimenti negativi riflettono una complessità nella gestione dei rapporti fra i diversi poli della coalizione di governo e dell’opposizione.
I partiti minori e il centro moderato
Il panorama dei partiti minori conferma una frammentazione del consenso, con diverse formazioni che mantengono consensi contenuti ma significativi dal punto di vista della rappresentanza politica. Azione si attesta al 3,1%, Italia Viva al 2,5%, +Europa all’1,7% e Noi Moderati all’1%, rappresentando un complessivo 8,3% di consensi distribuiti fra diverse formazioni centriste e progressiste.
Il centro moderato fra Azione e Italia Viva
Azione mantiene il 3,1% dei consensi, confermandosi come principale forza del centro moderato nell’arena politica italiana. Italia Viva si attesta al 2,5%, raccogliendo consensi da un segmento di elettorato centro-riformista. Queste due formazioni rappresentano una componente importante della politica italiana, anche se con consensi significativamente inferiori rispetto ai principali partiti.
+Europa e Noi Moderati
+Europa cresce leggermente dell’1% raggiungendo l’1,7%, mentre Noi Moderati rimane stabile all’1%. Queste formazioni, pur mantenendo consensi limitati, rappresentano una finestra di opportunità per l’espressione di sensibilità politiche specifiche nel panorama italiano. Le altre liste, nel complesso, raccolgono il 3% dei consensi, suggerendo una pluralità di piccole formazioni politiche presenti nel sistema.
Gli astensionisti e l’indecisione degli italiani
La quota di chi non si esprime raggiunge il 31%, rappresentando un dato significativo nel panorama complessivo. Questo elevato numero di indecisi e astensionisti riflette una possibile difficoltà nella scelta fra le opzioni disponibili o una disaffezione dal processo politico. Questo dato suggerisce che quasi un terzo dell’elettorato rimane disponibile a variare la propria scelta in base a sviluppi futuri o campanelle effettuate fra una rilevazione e l’altra.




